My Notepad

Il mio taccuino personale.

Archive for agosto, 2007

Pegah è salva. Adesso inabissiamo Jacqui Smith.

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Smith

Jaqui Smith è la carnefice inglese che avrebbe voluto
              Pegah Emambakhsh morta.

Invece il clamore internazionale, supportato soltanto dai bloggers e da pochi quotidiani, è riuscito a salvare questa donna iraniana da una pressoché sicura deportazione.

Abbattuto il muro di omertà, abbattute le scuse di "pugno di ferro contro l’immigrazione", la posizione di questa delinquente si è fatta difficile.

Un magistrato al vertice della sua carriera, autore di molte sentenze inique che hanno deportato verso la tortura e la morte molte persone, in nome dei rapporti internazionali. Una donna che per la carriera non ha esitato ad accettare il lavoro sporco.

Una donna forte sostenitrice della proposta di permettere alle forze di polizia di tenere in carcere fino a tre mesi i sospettati di terrorismo senza mandato.

La sicurezza prima delle libertà civili, il suo motto.

Adesso le accuse sono di aver infangato l’onore del Regno Unito. Se devono cadere delle teste, mi auguro che questa sia tra le prime.


Written by Davide Orazio Montersino

agosto 31st, 2007 at 3:36

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Il non-servizio.

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A Firenze si è deciso che la pseudo-legalità è diventata illegale. In un solo giorno, la fiorente economia dei lavavetri è stata spazzata via.

Ma si sa, ogni proposta che abbia a che fare con la legalità scaturisce confusione, abituati come siamo ad uno stato che sentiamo principalmente attraverso le tasse (se le paghiamo).

Il lavavetri è un non-servizio; il lavavetrista è pagato per levarsi di torno.
Spesso il vetro è più sporco di prima, a volte l’acqua usata è così sudicia che qualche granello di sabbia graffia il vetro.
Se chiedessero soldi per smettere di darti pizzicotti, la filosofia non cambierebbe di molto.

Abito nel quartiere di Porta Palazzo a Torino, esempio lampante dell’amministrazione all’italiana.

Le auto dei carabinieri e della polizia sembrano aver l’unico scopo di cooperare con l’effetto serra. L’unica volta che ho visto i loro piedi toccare il marciapiede, stavano andando al bar.

Sotto casa mia, le auto non subiscono neanche multe. Mancano i parcheggi, ma l’autista fantasioso può crearsi un parcheggio ad hoc senza la preoccupazione di spiacevoli contravvenzioni.

Il kebabbaro sotto casa mia tiene il locale aperto oltre gli orari, fino alle due di notte ( buon per me e per i miei spuntini notturni), gli spacciatori spacciano a pochi metri dalle volanti (questi invece non mi sono utili).

Quando esco il pomeriggio, o peggio la sera, un esercito di accattoni che ricorda i tempi di Haile Selassie mi assalta almeno ogni venti minuti chiedendo qualche spicciolo.

Dall’immigrato clandestino al punkabbestia nostrano, dal bambino al ventenne tatuato con figlio a carico all’anziano con problemi di salute, all’eroinomane dai denti marci. Un panorama vasto e variopinto.

Venditori di rose, persone che dicono di essere senza soldi perché appena uscite di galera o ragazzi che puntualmente hanno bisogno di cinque euro per pagarsi il treno o perché hanno l’auto rotta.

Talvolta ci litigo, talvolta faccio conoscenza. Spesso insistenti, a volte cortesi, sempre noiosi.

L’ultima volta mi è capitato di conoscere e fare "amabile conversazione" con un’omicida, che ha avuto modo di descrivermi nei dettagli il misfatto, il processo e la galera.
Adesso è accattone perché, dice, non vuole rubare.
L’opzione lavoro non gli è neanche passata per la testa.

A Torino esistono le zone dove la legge è in sospeso, bolle di semi-anarchia, dove tutti conoscono i problemi ma nessuno fa niente per risolverli, in primis le forze dell’ordine.

Ora, è compito dello Stato e non del singolo cittadino aiutare l’indigente e togliere il fracassagonadi dalle strade.

Durante le olimpiadi invernali, spacciatori, prostitute e accattoni erano spariti. "Come, è davvero possibile ?" mi ero chiesto.

Un po’ come casa mia, in ordine solo quando so che avrò visite.

Già, ma io non sono pagato né scelto da nessuno per tenerla a lucido.



Written by Davide Orazio Montersino

agosto 31st, 2007 at 12:28

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Salviamo Pegah Emambakhsh!

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Pegah

La barbarie integralista incontra la burocrazia occidentale.

Per immergervi subito nella gravità della situazione, vi propongo un video, adatto soltanto ai forti di stomaco.

Lapidation.wmv

E adesso veniamo al dunque.
Pegah Emambakhsh è una donna iraniana fuggita in Regno unito in seguito all’arresto, tortura e alla condanna a morte della sua partner.
In Iran lei sortirebbe la stessa fine. Altro che Pacs, in Iran agli omosessuali basterebbe poter sopravvivere.
Se scherzare sui modi dell’islam estremo può essere pericoloso, possiamo almeno sorridere amaramente sulla burocrazia Occidentale. Sembrerebbe una barzelletta, invece è un’agghiacciante verità: Pegah rischia la deportazione dal Regno Unito perché non ha saputo dimostrare di essere lesbica.
Peccato che la barbarie della legge islamica non sia altrettanto pignola sulle prove dell’omosessualità.
La situazione è della massima urgenza. L’estradizione, che doveva avvenire il 23 agosto, è stata posticipata all’ultimo minuto al 28 agosto.
I metodi della giustizia iraniana, seppur discutibili, non hanno certo i tempi di quella italiana, e Pegah potrebbe morire prima di settembre.
Se leggete questo blog, e se vi ritenete di avere abbastanza tempo per collaborare nel salvataggio di una vita umana, ecco qualche istruzione:

1. FIRMATE LA PETIZIONE ONLINE:
http://www.petitiononline.com/pegah/petition.html

2. INVIATE UN FAX O UN’E-MAIL ALL’HOME SECRETARY
Contattate anche Jacqui Smith MP, UK Home
Secretary,  e chiedetele di intervenire urgentemente per bloccare la deportazione. Un fax è la forma più efficace di comunicazione. Se non potete inviare un fax, inviate un’email.
NB è essenziale riportare il numero di riferimento dell’Home Office: B1191057
Fax: 020 7035 3262 (+44 20 7035 3262) — Home Secretary’s General Office
E-mail: smithjj@parliament.uk ; homesecretary.submissions@homeoffice.gsi.gov.uk

3. Spargete la notizia attraverso e-mail, blog o qualsiasi mezzo vi sia possibile usare.


Written by Davide Orazio Montersino

agosto 24th, 2007 at 7:57

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Mamma TV.

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Ho sempre creduto che l’educazione e la formazione non dovessero progredire per censura. Ma tant’è, per il movimento italiano genitori bloccare Kubrick in prima serata è una prerogativa.
Che Eyes Wide Shut non possa essere compreso da un bambino, questo è comprensibile. Ma che questo film possa incitare un bambino alla droga o alla violenza, è assurdo.
Genitori, dove sarete quando trasmetteranno questo film? La colpa è vostra, e di nessun altro.
Non potete pretendere di parcheggiare i vostri figli davanti a un televisore e pretendere che le reti scelgano i contenuti adatti a vostro figlio.
Se voi genitori vi occupaste responsabilmente dei vostri figli, non avreste alcun motivo di impedire a me di guardare un film di qualità in prima serata.
Vi sbagliate almeno su due fronti.
Il primo è la censura. Non è educativo mentire o celare la verità ai figli. Il sesso esiste, e i bambini sotto ai cavoli pure. Vostro figlio ha un corpo con apparati sessuali, e voi temete che possa vedere dei nudi. Probabilmente vostro figlio, per quanto piccolo, già ha provato piacere toccandosi, (innocentemente). Raccontate a vostro figlio menzogne alla Babbo Natale, spingendolo verso una prossima grossa delusione.
La prima volta che ho visto del sesso è stato in un giornalino porno abbandonato, quando avevo si e no dieci anni. Forse ero un bambino poco sveglio, ma vi assicuro che la cosa non mi interessò più di tanto, se non per alcuni dettagli anatomici che non conoscevo. Anzi, mi lasciò un po’ schifato.
Il secondo fronte è quello televisivo. Avete almeno un canale che fa marketing ai bambini per tutto il pomeriggio, marketing che voi accontentate comprando giocattoli pessimi, ma voi non ve ne preoccupate. Regalare stupide cianfrusaglie ai vostri bambini vi fa sentire bene e non vi spaventa, mentre vostro figlio diventa strumento di televendita.

Genitori, avete volontariamente lasciato che la TV diventasse madre adottiva dei vostri figli. Ora, non andatevi a lamentare con la nuova mamma.


Written by Davide Orazio Montersino

agosto 24th, 2007 at 2:45

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V-day

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Inauguro il mio blog pubblicizzando un’idea che non condivido appieno, ma che ritengo importante.

Trattasi del Vaffanculo-Day proposto da Beppe Grillo per l’8 Settembre venturo.

Nonostante l’impronta demagogica dell’iniziativa, e le voci di censura sullo stesso blog di Beppe Grillo,  riconosco le potenzialità di questa iniziativa. In breve:

1) NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI.
No ai 25 parlamentari condannati in parlamento – Nessun cittadino può
candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo o
in secondo grado in attesa di giudizio finale.

2) DUE LEGISLATURE.
No ai parlamentari di professione da venti o trent’anni in Parlamento -
Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di
due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3) ELEZIONE DIRETTA.
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I cittadini al
Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Innanzitutto,
non condivido il nome. Capisco la satira, e comprendo il meritato
consiglio che il comico rivolge alla classe politica. Ma un’iniziativa
di tale portata dovrebbe avere un look più serio.
Non condivido neppure l’idea dell’ineleggibilità dei condannati. Dove finisce l’obiezione di coscienza? Piuttosto, la gogna: l’obbligo di indicare i reati commessi dai candidati sulle stesse schede elettorali. Informazione obbligatoria per chi vota. Chi vota ha il diritto di sapere.

C’è del marcio in Italia.
E se per evitare la setticemia, dobbiamo amputare una gamba, io ci sto.
Dovere dei cittadini italiani, diseredare questa casta sigillata nei
palazzi, che ormai non rappresenta più nessuno.

Infatti, non abbiamo libertà di scelta.Non
si tratta soltanto più di tapparsi il naso quando si va a votare. Si
tratta di annusare ben bene, e capire quale vecchio marcio puzza di
meno, per poi rimaner delusi.

Al V-day io ci sarò. E farò di tutto perché la notizia si diffonda.

http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/


Written by Davide Orazio Montersino

agosto 21st, 2007 at 6:59

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Citazioni

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The death of democracy
is not likely to be an assassination from ambush. It will be a slow
extinction from apathy, indifference, and undernourishment.
 

La morte della democrazia non sara’ opera di un assassino in agguato.
Sara’ una lenta estinzione causata da apatia, indifferenza e denutrizione.

– Robert M. Hutchins

Written by Davide Orazio Montersino

agosto 21st, 2007 at 6:57

Posted in Politica