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Il mio taccuino personale.

Pegah è salva. Adesso inabissiamo Jacqui Smith.

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Smith

Jaqui Smith è la carnefice inglese che avrebbe voluto
              Pegah Emambakhsh morta.

Invece il clamore internazionale, supportato soltanto dai bloggers e da pochi quotidiani, è riuscito a salvare questa donna iraniana da una pressoché sicura deportazione.

Abbattuto il muro di omertà, abbattute le scuse di "pugno di ferro contro l’immigrazione", la posizione di questa delinquente si è fatta difficile.

Un magistrato al vertice della sua carriera, autore di molte sentenze inique che hanno deportato verso la tortura e la morte molte persone, in nome dei rapporti internazionali. Una donna che per la carriera non ha esitato ad accettare il lavoro sporco.

Una donna forte sostenitrice della proposta di permettere alle forze di polizia di tenere in carcere fino a tre mesi i sospettati di terrorismo senza mandato.

La sicurezza prima delle libertà civili, il suo motto.

Adesso le accuse sono di aver infangato l’onore del Regno Unito. Se devono cadere delle teste, mi auguro che questa sia tra le prime.


Written by Davide Orazio Montersino

agosto 31st, 2007 at 3:36

Posted in Attualità

2 Responses to 'Pegah è salva. Adesso inabissiamo Jacqui Smith.'

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  1. Non si capisce quale pericolo rappresentasse la povera Pegah per l’Inghilterra. Con tutti gli imam che predicano la violenza nelle moschee inglesi, quella stupida di Jaqui doveva prendersela proprio con una poveraccia perseguitata dal regime iraniano?

    Ciao, good night

    dragor (journal intime)

    dragor

    31 ago 07 at %H:%M

  2. A dire il vero non sono a conoscenza di vicende di imam che predicano violenza nelle moschee inglesi, né dei provvedimenti dei tribunali britannici nei loro confronti.
    Certamente se si fossero mostrati ‘misericordiosi’ in queste occasioni, la storia di Pegah sarebbe ancor più surreale.

    X

    3 set 07 at %H:%M

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