My Notepad

Il mio taccuino personale.

Archive for ottobre, 2007

Drug & Rock ‘n Roll

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Droga e rock’n roll vanno spesso a braccetto, ma è servita una certa dose di fantasia per mettere questi due ingredienti così a stretto contatto.
Purtroppo non ci è dato sapere quale fosse il sound di questa Stratocaster.

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Fonte: repubblica.it

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 25th, 2007 at 12:27

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Ubuntu on Acer Aspire 5720

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Ubuntulogo
Finalmente! Ho comprato questo portatile già qualche settimana fa, e dopo tanti esperimenti sono riuscito ad avere una distribuzione Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 "totalmente" funzionante.
Onde evitare che altri debbano provare mille soluzioni a svariati problemi, scriverò di come li ho risolti io.

In questo post non scriverò di come installare Ubuntu, ma vi lascio un link.

Ma veniamo a noi. La prima cosa che salta all’occhio è la mancanza di suono, e noi vogliamo che il nostro pinguino parli. La seconda è che purtroppo i tanto blasonati effetti grafici di ubuntu sembrano non voler funzionare. Partiamo dall’audio.

La cosa non è esattamente da principianti, ma cercherò di renderla tale. Si tratta di compilare e installare i driver corretti, e di modificare un file di sistema. Innanzitutto dovrete scaricarvi i driver della vostra scheda audio. Il file corretto per l’Acer Aspire 5720 è questo.

Scaricatelo e salvatelo nella vostra cartella home. Dopodichè aprite il terminale (si, dovete farlo per forza) e digitate una per volta queste linee. (Per incollare su terminale, usate ctrl-shift-v )
Innanzitutto, bisognerà installare questi pacchetti:

sudo apt-get install build-essential ncurses-dev
sudo apt-get install linux-headers-`uname -r`

Poi scompattate il file scaricato:

tar xjf realtek-linux-audiopack-4.07a.tar.bz2

Il file install non servirà. Purtroppo per noi, i driver saranno da compilare manualmente, ma non è così difficile. Entriamo nella cartella e scompattiamo i driver:

cd realtek-linux-audiopack
tar xjf alsa-driver-rt20071002.tar.bz2
cd alsa-driver-rt20071002

Adesso ci tocca compilare. Ci vorrà un po’ di tempo, ma tra circa dieci minuti sentirete i primi vagiti.

sudo ./configure
sudo make
sudo make install

Il prossimo passo è modificare il file /etc/modprobe.d/alsa-base, per dire a ubuntu che deve usare i driver appena installati.

sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base

Aggiungete questa riga alla fine del file:

options snd-hda-intel model=acer

Voilà! Salvate il file e riavviate il PC. Se per caso non doveste sentire nulla, potreste dover regolare il volume.
Semplice vero? Forse no, ma potete sempre chiedermi chiarimenti.

Adesso abilitiamo gli effetti grafici. Qui la cosa è molto più semplice. Non dovrete fare altro che scaricarvi questo file (compiz.sh).
Salvatelo dove vi pare, cliccate con il tasto destro, proprietà, scegliete la scheda "Permessi" e spuntate l’opzione "Consentire l’esecuzione del file come programma".
Adesso fatelo partire con un bel doppio click (Se vi viene chiesto cosa farne, scegliete "esegui").

Godetevi i vostri effetti grafici!

P.S.: vi consiglio di installare il pacchetto compizconfig-settings-manager. Il comando è semplice:

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Edit: dopo avere faticato tanto per avere un po’ di suono, ho deciso di aiutare anche gli anglofoni.

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 25th, 2007 at 11:30

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Lungimiranza

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MoneyCon 90 miliardi di euro di "fatturato" annuo (con il sostanzioso aiuto dell’ aams e di Visco), la mafia nostrana sarebbe la prima azienda italiana.
I nostri politici lo avevano capito da tempo. Ci hanno investito.

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 22nd, 2007 at 3:19

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Occhio non vede, cuore non duole.

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Un’ulteriore dimostrazione che il sistema non è più in grado di governare. Interessi al 25%, una regione in vendita ed inginocchiata dalle banche usuraie. La politica, intanto, discute del Partito Democratico, di un euroseggio in più, la stampa vaneggia  su Anna Maria Franzoni.
La politica e i mass media hanno un nuovo motto per risolvere i problemi: "Occhio non vede, cuore non duole".

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 19th, 2007 at 12:48

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Legambiente inquina (suo malgrado)

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Mi  sono trovato a gestire circa un centinaio di candidati volontari per il servizio civile, tra cui ne sono partiti una cinquantina.
Ciò mi ha dato l’occasione non solo di diventare un’esperto di burocrazia fotostatica, ma anche di poter capire nel dettaglio quanto sia malata l’organizzazione delle strutture pubbliche.
Cosa bisogna fare per diventare un volontario del Servizio Civile?

Si inizia con il presentare la domanda. Si devono compilare e consegnare all’ente sotto cui si vuole prestare servizio l’allegato 2 e 3, fotocopia della carta d’identità fronte retro, copia del curriculum vitae. Curriculum a parte, sono tra le cinque e le sei pagine a volontario. Anzi, tra le sette e le otto, contando l’allegato 4. In triplice copia. Almeno ventun fogli, insomma.

Con cento volontari abbiamo più di 2000 fogli estremamente ridondanti fra loro.

Poi c’è l’entrata in servizio. Ogni candidato firma un contratto da sei pagine, invia per la seconda volta carta d’identità e codice fiscale (entrambi fronte e retro),  più comunicazione di domicilio fiscale, fotocopia del libretto postale e "modulo di accesso al circuito postale per accreditamento spettanze ai volontari del servizio civile in Italia". In media, undici fogli a cranio. Che vengono fotocopiati in triplice copia. Quindi, almeno 33 fogli per volontario, contando in difetto. Si ricorda che il contratto che si firma è sempre lo stesso, e che quindi ci sono all’incirca 144 copie dello stesso identico contratto.

L’entrata in servizio spreca altri 1650 fogli approssimati come sempre in difetto.

Poi il volontario inizia davvero a lavorare.

Una volta al mese il volontario presenta tre fogli presenza.
Nel primo foglio sono riportate le presenze giornaliere e le ore di servizio svolte ogni giorno, più eventuali permessi e/o giorni di malattia.

Nel secondo foglio si riportano le ore di servizio effettuate (ma settimanalmente), le ore di servizio effettuate finora, i permessi presi finora, eccetera.Insomma, un foglio completamente ridondante.

Il terzo foglio rappresenta spesso un esercizio di fantasia. Il volontario infatti scrive a proposito delle competenze acquisite, delle mansioni svolte e dei corsi di formazione generale o specifica a cui ha partecipato. Spesso il terzo foglio è bianco.

Di questi fogli presenza vengono fatte (almeno) altre due copie. Nove fogli al mese per ogni volontario, quindi, senza contare eventuali certificati medici.

Se il volontario non si ammala mai, produce 108 fogli presenza. Che, moltiplicati per i nostri 50 volontari, fanno 5400 fogli.

Per gestire un anno di servizio civile di 50 volontari abbiamo quindi usato più di 9000 fogli, quasi certamente più di diecimila. In Italia ogni anno ci sono all’incirca 5000 volontari (ma probabilmente sbaglio), che andrebbero a totalizzare quasi un milione di fogli inutili, per cui quasi sicuramente bisognerà pagare un’azienda di archiviazione.

Voi pensate che tutta questa burocrazia serva a garantire qualcosa. Sbagliate.
Come in ogni ambito della vita pubblica italiana, si tendono a fare leggi balzane che irriterebbero chiunque, salvo poi calmare il tutto con controlli sporadici.

Quasi tutti i volontari che conosco svolgono compiti diversi da quelli indicati nel progetto. Non in malafede, ma perchè spesso i progetti evolvono e cambiano e spesso a priori non è possibile capire come sarà poi possibile gestire in futuro il progetto.

In tutti questi anni un solo ispettore si è presentato, tra l’altro annunciando il suo arrivo con più di una settimana di anticipo. Un qualsiasi circolo avrebbe potuto usare dei volontari come baristi a basso costo, tanto per intenderci. E non escludo che sia successo. Tant’è che si può facilmente far partire un progetto di teatro in un circolo dove non esiste mezzo palcoscenico.

E se le presenze e le candidature fossero analizzate via internet? esistono sistemi efficienti e sicuri per permettere di gestire ed analizzare le attività. Quante ore lavoro sono necessarie adesso per gestire questa enorme mole di fogli inutili? Quanto spreco di carta, di energia, di denaro?

Si capisce subito che chi ha impostato questo sistema non sta spendendo di tasca sua.

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 19th, 2007 at 12:03

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Aterra_2

Costituzione della Repubblica Italiana:


"È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto
        partito fascista."

Non fa certo stupire che in Italia le leggi siano trattate come vaneggiamenti di un pazzo, Tuttavia, se siete nostalgici, ecco dove potete trovare il vostro partito preferito.


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Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 4th, 2007 at 10:45

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L’amico dei blogger.

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Censura

Di oggi la notizia secondo cui il solito Clemente Mastella vorrebbe oscurare un blog intitolato MastellaTiOdio.
L’articolo 21 della nostra Costituzione, sentitamente, ringrazia.
Io invece, per ringraziare il nostro ministro della Giustizia, copincollo dal suddetto blog una sua breve biografia.


Clemente Mastella, attuale Ministro di Grazia e Giustizia, nonché
Sindaco di Ceppaloni, avente diritto quindi a doppio stipendio e
relativi doppi benefici, nasce professionalmente come giornalista. Ma
come inizia la carriera di costui? Semplice: Mastella stesso racconta
come l’assunzione alla Rai sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976,
come sempre racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti
della Rai, chiedeva "ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio
collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e
segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella.
Funzionò". Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della
Democrazia Cristiana. E dopodiché non ha piú tolto il sedere da una
poltrona. Molto discussi sono i trascorsi rapporti di amicizia con
l’ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per
mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu
testimone delle nozze di Campanella. Alle stesse nozze fu testimone
anche il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, indagato
per concorso esterno in associazione mafiosa.All’inizio del febbraio
2007 viene raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura
della Repubblica di Napoli. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è
quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del
Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di
Napoli. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un fatto
dovuto, dal momento che, all’epoca della commissione dei presunti
illeciti (2002), Mastella era membro a tutti gli effetti del consiglio
di amministrazione della Società di cui era, tra l’altro,
vicepresidente. Interpellato al riguardo, Mastella si è ovviamente
chiamato fuori dal crac della squadra, sostenendo di non aver mai
partecipato direttamente alla gestione della Società.

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 3rd, 2007 at 4:54

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Nati per essere selvaggi.

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Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way

Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

Fai correre il motore
a testa bassa sull’autostrada
Cerchiamo avventure,
e tutto ciò che ci capiterà di incontrare

Tesoro, fa che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
Spara tutte le tue pistole in un colpo solo
e scoppia nel cielo.

Mi piacciono il rombo e il lampo,
e il tuono del metallo
correre con il vento,
sentire di essere sotto.

Tesoro, fa che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
Spara tutte le tue pistole in un colpo solo
e scoppia via nello spazio.

Come veri figli della natura,
siamo nati per essere selvaggi
possiamo salire così in alto,
non voglio morire mai.

Written by Davide Orazio Montersino

ottobre 1st, 2007 at 11:18

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