My Notepad

Il mio taccuino personale.

Archive for gennaio, 2008

Trasporti pubblici, sprechi privati.

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Di pochi giorni fa la notizia secondo cui avrebbero rimosso dall’incarico Ennio Quaranta, manager della GTT con uno stipendio da favola pari a 1200 euro al giorno al netto di IVA e rimborsi spese.

Già avevo scritto a proposito di GTT, e man mano che faccio ricerche le mie tesi sembrano prendere consistenza.

Ecco il sunto di un articolo interessante su come la GTT sprecherebbe i soldi dei contribuenti. Credo che dovremo interessarci a tematiche che ci riguardano così da vicino.

La GTT ha speso nel 2006 445 milioni di euro, ma ne ha incassati soltanto 133 da vendita di titoli di viaggio (77 milioni) e servizi.

I rimanenti 284 milioni di euro li mette il comune, unico azionista di questa società partecipata.

Con una semplice divisione, risulta che ogni cittadino, sia che usi la bicicletta, sia che vada a piedi o in auto, paga alla GTT ogni anno 315 euro. Quindi, una famiglia di quattro persone ha 1260 euro da tossire.

Ma non sarebbe neanche tutto questo male, se i soldi non andassero sprecati.

Ho detto prima che la GTT è un’azienda partecipata. Cosa significa?

Significa che non essendo più municipalizzata, non ha gli stessi obblighi di trasparenza di un tempo, e ciò avrebbe facilitato di gran lunga gli sprechi. Non solo, ciò avrebbe fatto sì che la GTT venisse “spartita” tra i partiti politici riflettendo il consiglio comunale. Ma viaggia a regime privato.

I dieci centesimi di aumento influiscono pochissimo sul bilancio, “appena” 7 milioni di euro su 445. evitabile dunque, sprecando un po’ di meno. Ma l’indifferenza della gente è una risorsa rinnovabile.

I dipendenti della GTT spendono in media, per telefonate di servizio, 400 euro annui. Un po’ tanto: il totale è di 2,4 milioni di euro.

I pullman sono sporchi? eppure oltre ai 904 operai esiste un’appalto di 5,84 milioni.

Incuriosiscono i 3,5 milioni spesi in consulenze esterne. Ennio Quaranta, consulente da 5 anni, aveva un guadagno lordo di 250 mila euro, recentemente “ridotto” a 140 mila, ancor più recentemente rimosso. Idem Gianni Ranzelli: ma a quanto pare lui continua a guadagnare parecchio.

Su 5492 dipendenti, solo 68 sono controllori. Infatti, secondo la GTT, soltanto una persona su cento non paga il biglietto. Perchè aumentare il numero di controllori se la città è così educata?

Il sistema 5t, che dovrebbe dirci a tutte le fermate, attraverso dei display, quanto manca al prossimo arrivo,
costa 1,4 milioni di euro. Funziona solo su qualche palina in centro.

Il collegio sindacale, composto da Ivo Monfeli, Ernesto Ramojno e Claudio Saracco, porta a casa 210mila euro l’anno, 70 mila a testa. di fatto, questi personaggi leggono il bilancio e scrivono una relazione di una paginetta. I cinque membri del consiglio di amministrazione, invece, si cucca 312 mila euro.

Insomma, servirebbe fargli sentire un po’ di fiato sul collo.

Written by Davide Orazio Montersino

gennaio 23rd, 2008 at 9:21

Siciliani contro la Mafia

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Nel mio post Azione e Reazione auspicavo che i siciliani citassero la famiglia Riina per danno all’immagine del popolo siciliano.

Qualcosa sembra essersi mosso. Il gruppo amici di Beppe Grillo Palermo ha infatti indetto una petizione per integrare la legislazione in materia di mafia.

La petizione è in tre punti:

1) La Regione Siciliana dovrà obbligatoriamente:
- costituirsi come parte civile in tutti i processi in cui taluno sia imputato di reati di mafia;
-
promuovere un giudizio civile di risarcimento dei danni sopra citati
nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia,
rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili,
sia in Italia che all’estero, agli affiliati a Cosa Nostra o alle altre
organizzazioni criminali radicate in Sicilia;
2) a carico di quanti
sono stati o saranno condannati per reati di mafia, la stessa legge
ribadirà una piena solidarietà passiva a favore della Regione Siciliana
nel pagamento dei danni mentre il termine di prescrizione, per la
Regione Siciliana, decorrerà dall’entrata in vigore della stessa legge;
3)
la stessa legge dovrà prevedere una piena assimilazione agli affiliati
a Cosa Nostra, con la conseguente responsabilità solidale per danni
verso la Regione Siciliana, dei pubblici amministratori condannati in
via definitiva per favoreggiamento alla mafia.

Non a caso l’ispiratrice ufficiale della petizione è Stefania Petyx, l’inviata di Striscia la Notizia che ha avuto il coraggio di recarsi sotto la casa della famiglia Riina a Corleone.

Vi invito a spargere la notizia e auguro il massimo successo all’impresa.

Written by Davide Orazio Montersino

gennaio 5th, 2008 at 2:41