My Notepad

Il mio taccuino personale.

Archive for aprile, 2008

Cartella /home su partizione separata.

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Oggi proverò a spiegarvi come tenere la cartella home su una partizione separata.

Avere la cartella /home su una partizione separata ha diversi vantaggi. Ad esempio, si può installare una nuova versione di Linux ( addirittura una nuova distribuzione ) senza perdere i propri dati.

Nei sistemi Linux, la directory home è un po’ l’equivalente della cartella Documents and Settings di
Windows. è il luogo dove tutti gli utenti hanno la loro directory, e dove vengono salvati documenti e files personali e svariate impostazioni personalizzate.

Per tenere la cartella home su una partizione separata, sarebbe sufficiente specificarlo in fase di installazione, ma probabilmente, esattamente come me, non l’avete fatto.

In realtà il procedimento è abbastanza semplice anche “a caldo”. Innanzitutto, dovrete creare una partizione di dimensioni sufficienti. Potreste ridimensionare qualche partizione del vostro hard disk per far spazio
ad esempio.

Supponiamo che questa nuova partizione si chiami hda5. Quello che dovete fare, è montare questa nuova partizione su una directory temporanea, per copiare i vostri files.

$mkdir /mnt/newhome

$sudo mount -t ext3 /dev/hda5 /mnt/newhome



Ovviamente dovrete sostituire /dev/hda5 con la vostra vera partizione. Inoltre, si suppone che la vostra partizione sia formattata in ext3. In caso non lo fosse, si dovrebbe sostituire -t ext3 con il filesystem da voi scelto.
Potreste essere tentati di usare ntfs o fat32 per la vostra cartella /home, magari per rendere questa partizione comodamente raggiungibile dai sistemi windows. Non fatelo! Per questo tipo di dati, bisogna avere un file system compatibile con Linux, che sappia mantenere le informazioni su utenti e permessi.

Il secondo passaggio è copiare i files. Ora, nella cartella home si troveranno softlinks e hardlinks, cartelle annidate e quant’altro. Un normale cp potrebbe non funzionare. Quindi usiamo un po’ di opzioni insegnateci dal Debian Archiving Guide:

$cd /home/

$find . -depth -print0 | cpio –null –sparse -pvd /mnt/newhome/

Adesso, dobbiamo smontare la nuova partizione.

$sudo umount /mnt/newhome

Adesso cambiamo il nome della nostra vecchia cartella home. Fossi in voi non la cancellerei, si tratta di un ottimo backup.

$sudo mv /home /old_home

Quello che dovete fare adesso è aggiungere una linea al file /etc/fstab, affinché la vostra nuova partizione venga montata correttamente ad ogni nuovo riavvio. Per modificare il file, fate partire gedit come root:

$sudo gedit

La linea che dovete aggiungere è questa:

/dev/hda5       /home           ext3    nodev,nosuid    0       2

Di nuovo, sostituite “/dev/hda5″ e “ext3″ con i dati corretti.

Voilà, les jeux sont fait!

(Tratto da http://ubuntu.wordpress.com/2006/01/29/move-home-to-its-own-partition/ )

Written by Davide Orazio Montersino

aprile 17th, 2008 at 11:56

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Top Blog

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Il Times ha inserito il blog di beppegrillo.it nella lista dei 25 blog più cliccati di Internet, classificandolo al sesto posto.

Partendo da questi dati, il Times ha anche reso disponibile una “votazione” virtuale del blog preferito.

Dai risultati di queste votazioni, si direbbe che il blog più votato, sia come numero di persone che come media di voto, sia senza dubbio quello del comico genovese.

Più di centomila voti con una media di 9/10. Il secondo classificato? Ace of Spades Headquarter, con neanche 27000 voti e una media scarsa di 5/10.

Insomma, un blog che ha un target di sessanta milioni di italiani scarsi, batte di gran lunga blog internazionali.

Beppegrillo

Written by Davide Orazio Montersino

aprile 10th, 2008 at 2:43

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Soldati allo zafferano.

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Una mia amica mi ha inoltrato alcune immagini che desidererei condividere con voi.
Quelli ritratti nella foto sono agenti dell’Esercito Popolare di Liberazione, a cui è stata data una tunica da monaco per inscenare le rivolte che hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e feriti tibetani.
Scoprendo che i suoi sostenitori dentro il Tibet e la Cina sarebbero divenuti ancora più attivi nei mesi precedenti le Olimpiadi di quest’estate, I funzionari della British Intelligence a Pechino hanno compreso che il regime avrebbe cercato una scusa per muoversi e schiacciare l’attuale malcontento.
L’immagine che hanno scaricato dai satelliti ha fornito la conferma che i Cinesi hanno usato agenti provocatori per iniziare le rivolte, cosa che ha dato all’EPL la scusa per muovere su Lhasa e uccidere e ferire durante l’ultima settimana.

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Written by Davide Orazio Montersino

aprile 8th, 2008 at 1:45

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