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Google Chrome Live!

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Google Chrome

Google Chrome

Come dicevo, qualche volta sono ancora costretto ad usare Vista.

Questa è stata una di queste occasioni: Chrome è live, ma non c’è ancora per il pinguino.

Appena scaricato e installato, Chrome importa tutto da Firefox (non so come si comporti con Explorer o Opera, dal momento che non li uso), e siamo pronti con tutti i nostri segnalibri, cronologia e password.

La prima cosa che salta agli occhi è il minimalismo dell’interfaccia. Subito dopo, la velocità del browser, specie quando usato sulla rete Google.

La prima pagina che Chrome mostra è in stile Opera. Mostra la cronologia ed i siti più visitati in piccoli screenshot. Nel caso ve lo steste chiedendo, Young Galleries è il sito di un talentuoso fotografo di animali selvaggi.

Pagina iniziale di Chrome

Pagina iniziale di Chrome

Google va fiero dell’url bar. In realtà, è molto simile alla barra indirizzi di Firefox 3. Anzi: con Firefox abbiamo due caselle di testo, quì una sola. Con la scusa del minimalismo, diventa molto difficile effettuare una ricerca se non con Google.

L’impressione che hanno avuto in molti, me compreso, è che Chrome voglia essere un Windows killer. Questo a causa della possibilità di salvare i collegamenti alle applicazioni web sul desktop o anche nel menù Start.  Quando si apre un’applicazione web, la già minimalista interfaccia va a sparire quasi del tutto. Lo scenario è semplice: rendere sempre più sottile il divario tra applicazioni web e applicazioni normali.

Chrome Applications

Chrome Applications

Le potenzialità di questa filosofia si possono capire soprattutto se si mettono insieme Android, Dream e Chrome. Un sistema operativo completo di tutto! Chi sarebbe disposto ad acquistare costose suite da Microsoft? Il piano è pronto: tutti questi sistemi si basano su Webkit e Google Gears, per la massima portabilità.

L’idea di usare un processo diverso per ogni tab è servita: ho già avuto modo di avere un crash, e solo un tab è morto, mentre gli altri hanno continuato a funzionare. I processi si ciucciano un bel po’ di memoria: ma Google ci dice che, sul lungo periodo, un browser che usa i thread gestisce la memoria in modo molto peggiore e tende a fagocitarne di più

Tabs e memoria

Tabs e memoria

Come mi chiedevo nel post precedente: che fine farà Firefox? È troppo presto per dirlo, ma c’è già chi prevede che in due anni Chrome possa raggiungerlo come statistiche, cioè raggiungere il 15-20% di “share”.

Intanto, il servizio Analytics dello stesso colosso di Mountain View non riconosce ancora Chrome. Difficile credere che negli ultimi due anni i due gruppi non si siano incontrati. Un pensiero cattivo? Prima di fare statistiche pubbliche, Google vuole che il suo browser guadagni un po’ di utenza.

Non è l’unica contraddizione. Anche la web chat 3d di Google, Lively, non funziona ancora con Chrome.

I primi problemi di sicurezza non sono tardati ad arrivare, e Google avrebbe già assunto Michal Zalewski, uno dei migliori browser hacker in circolazione per risolvere vari problemi ed effettuare test a fondo.

Di sicuro, molti affezionati di Firefox non abbandoneranno il loro browser preferito per molto tempo, almeno finchè chrome non diventerà ugualmente estensibile.

Written by Davide Orazio Montersino

settembre 3rd, 2008 at 3:29

2 Responses to 'Google Chrome Live!'

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  1. [...] cromatura del nuovo browser californiano sembra aver bisogno di qualche lucidatina. Infatti è gara a chi cerca bug ed exploit su  Chrome. [...]

  2. [...] colossi vanno avanti a furia di novità. Dopo l’arrivo di Chrome, Mozilla ha rilasciato oggi la versione Alfa 2 del nuovo [...]

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