Una piattaforma di sviluppo di squadra su Ubuntu Server – Integrare Mantis-Svn-Mediawiki
Collaborando in una piccola azienda informatica in espansione, mi sono reso conto di quanto possa essere utile iniziare a coordinare, magari con strumenti anche semplici, il lavoro di squadra. Usare software per il version control, tenere i dati di un progetto in un unico posto, fornire a tutti i collaboratori, ai dipendenti, un unico punto di accesso per le risorse di sviluppo dell’azienda, automatizzare backup e raccogliere know-how.
Con questo post inizio una miniserie, in cui spiego come sviluppare una piattaforma di sviluppo in team con le seguenti caratteristiche:
- svn server e server websvn
- bug/issue tracker
- wiki
- backup automatico via mail or ftp
In particolare, andremo a configurare
- Un single sign-on per il wiki e per l’ issue tracker (Mediawiki and Mantis)
- Entries per l’ Issue/Bug Tracker generate automaticamente dai commit svn
Questa piattaforma può essere utilizzata in diverse situazioni di sviluppo, e mentre può diventare quasi perfetta per un team che sviluppi in tecnologia LAMP, può adattarsi piuttosto bene anche allo sviluppo in .NET (io lo sto usando in questo modo)
Installare Ubuntu.
Prima di tutto, abbiamo bisogno di configurare un server Linux. In questo tutorial, utilizzerò Ubuntu server Hardy Heron. È una scelta fatta per ragioni non tanto tecniche, quanto per la confidenza che ho acquistato con la “distribuzione marrone”, e certamente anche per la sua popolarità e per l’attiva community alle spalle.
- Scarica ubuntu server. Qui puoi trovare una guida per installare un LAMP server in 15 minuti.
- Se provi a installare Ubuntu Hardy Heron 8.04 in virtualbox, devi abilitare nelle impostazioni il flag PAE/NX, che espone le estensioni di indirizzo fisico della CPU al sistema operativo ospite. Ci ho provato, senza PAE/NX otterrete soltanto un brutto errore del kernel..
- cambia /etc/network/interfaces per dare al server un indirizzo IP statico:
Commenta la linea:
#iface eth0 inet dhcp
E aggiungi una linea come questa (chiaramente, sostituisci gli indirizzi IP con quelli appropriati)
iface eth0 inet static address 192.168.1.100 netmask 255.255.255.0 network 192.168.1.0 broadcast 192.168.1.255 gateway 192.168.1.254
Non dimenticate di riavviare la rete:
sudo /etc/init.d/networking restart
Et voilà, adesso dovresti poter navigare all’indirizzo del tuo nuovo server Linux (in questo caso, 192.168.1.100)
Dovresti poter vedere la pagina di default del sistema LAMP di Ubuntu, che dice qualcosa del genere: “It works!”
A presto per l’installazione di SVN.





Ciao,
non e’ certamente la sede giusta ma voglio solo complimentarmi con te per l’ottimo commento sulla vicenda carlucci. Ti parra’ forse strano ma la marea di sgrammaticature, parole scontate e facili fervori e’ quasi commovente trovare un pezzo coerente, logico e affilato al punto giusto.
Ancora complimenti.
Autoscatto
Autoscatto
18 mar 09 at %H:%M
Grazie per i complimenti, forse neanche meritati
Spero di riuscire a scrivere un piccolo post sull’argomento, magari anche in inglese, che seppur maccheronico dovrebbe riuscire a portare la notizia un po’ più in là.
admin
18 mar 09 at %H:%M