My Notepad

Il mio taccuino personale.

Fatalità e propaganda.

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Lo stesso onore e lo stesso eroismo, criticabili allo stesso modo, ce l’hanno tutti i soldati volontari al momento in cui hanno messo firma, prendendosi gli stessi rischi.

Troppo comodo così.

Non è un eroe chi muore solo per essersi trovato al momento sbagliato nel luogo sbagliato. Si chiama fatalità, non eroismo.

Non starò troppo a sentenziare sul fatto che in Italia, in situazione di pace, siano morte nei primi 8 mesi del 2009 710 persone, mentre in 5 anni  di battaglia in Afghanistan sono caduti 21 soldati.

Ma so di non essere l’unico a vedere che c’è qualcosa di tremendamente fetido e nauseabondo nel modo in cui si fanno due pesi e due misure.

Muoiono 90 civili in un attacco Nato? Chissenefrega. Una sola fabbrica in Italia fa 180 morti e 8 mila invalidi? Silenzio.

E poi.

Quale onore lasciano ai caduti i nostri politici da strapazzo, quando basta un bum bum del nemico per far correre tutti alla ritirata?

Written by Davide Orazio Montersino

settembre 18th, 2009 at 10:41

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