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Archive for the ‘ubuntu’ Category

Ubuntu Hardy Heron e Alice Gate 2 Plus Wi-Fi

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Ubuntu Alice Gate 2 Plus WiFi

Ubuntu Alice Gate 2 Plus WiFi

Qualche mese fa avevo postato il problema sul forum italiano di ubuntu, e a mesi di distanza sono finalmente  riuscito a configurare Hardy Heron per lavorare con Alice Gate 2 Plus Wi-Fi grazie alla soluzione proposta da Manu.

Se anche voi avete il problema di pagine che si caricano solo fino a un certo punto, connessioni SSH bloccate quasi subito dopo il login, non sapete con che tool analizzare i pacchetti della vostra rete wireless, o non avete avuto la brillante idea di confrontare i file/etc/sysctl.conf tra le diverse versioni di Ubuntu, siete venuti nel punto giusto.
Il problema si presenta solo con versioni di ubuntu superiori alla 7.04, quindi Gutsy Gibbon e Hardy Heron, per una differente configurazione dello stack tcp.

In particolare, bisogna cambiare l’impostazione tcp_ecn, che di default è a 1. Provate i seguenti comandi:

sudo echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/tcp_syncookies
sudo echo 0 > /proc/sys/net/ipv4/tcp_window_scaling
sudo echo 0 > /proc/sys/net/ipv4/tcp_ecn

Voilà, problema risolto. Senza bisogno di riavviare né Ubuntu né qualsiasi applicativo la connessione dovrebbe iniziare a funzionare correttamente.

Ora dovete rendere definitiva la cosa, quindi avete due opzioni: creare uno script che lanci questi comandi prima della connessione, oppure modificare il file /etc/sysctl.conf. Dovete modificare le linee

net.ipv4.tcp_syncookies = 1
net.ipv4.tcp_window_scaling = 0
net.ipv4.tcp_ecn= 0

Buona Navigazione!

Written by Davide Orazio Montersino

settembre 10th, 2008 at 12:23

Cartella /home su partizione separata.

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Oggi proverò a spiegarvi come tenere la cartella home su una partizione separata.

Avere la cartella /home su una partizione separata ha diversi vantaggi. Ad esempio, si può installare una nuova versione di Linux ( addirittura una nuova distribuzione ) senza perdere i propri dati.

Nei sistemi Linux, la directory home è un po’ l’equivalente della cartella Documents and Settings di
Windows. è il luogo dove tutti gli utenti hanno la loro directory, e dove vengono salvati documenti e files personali e svariate impostazioni personalizzate.

Per tenere la cartella home su una partizione separata, sarebbe sufficiente specificarlo in fase di installazione, ma probabilmente, esattamente come me, non l’avete fatto.

In realtà il procedimento è abbastanza semplice anche “a caldo”. Innanzitutto, dovrete creare una partizione di dimensioni sufficienti. Potreste ridimensionare qualche partizione del vostro hard disk per far spazio
ad esempio.

Supponiamo che questa nuova partizione si chiami hda5. Quello che dovete fare, è montare questa nuova partizione su una directory temporanea, per copiare i vostri files.

$mkdir /mnt/newhome

$sudo mount -t ext3 /dev/hda5 /mnt/newhome



Ovviamente dovrete sostituire /dev/hda5 con la vostra vera partizione. Inoltre, si suppone che la vostra partizione sia formattata in ext3. In caso non lo fosse, si dovrebbe sostituire -t ext3 con il filesystem da voi scelto.
Potreste essere tentati di usare ntfs o fat32 per la vostra cartella /home, magari per rendere questa partizione comodamente raggiungibile dai sistemi windows. Non fatelo! Per questo tipo di dati, bisogna avere un file system compatibile con Linux, che sappia mantenere le informazioni su utenti e permessi.

Il secondo passaggio è copiare i files. Ora, nella cartella home si troveranno softlinks e hardlinks, cartelle annidate e quant’altro. Un normale cp potrebbe non funzionare. Quindi usiamo un po’ di opzioni insegnateci dal Debian Archiving Guide:

$cd /home/

$find . -depth -print0 | cpio –null –sparse -pvd /mnt/newhome/

Adesso, dobbiamo smontare la nuova partizione.

$sudo umount /mnt/newhome

Adesso cambiamo il nome della nostra vecchia cartella home. Fossi in voi non la cancellerei, si tratta di un ottimo backup.

$sudo mv /home /old_home

Quello che dovete fare adesso è aggiungere una linea al file /etc/fstab, affinché la vostra nuova partizione venga montata correttamente ad ogni nuovo riavvio. Per modificare il file, fate partire gedit come root:

$sudo gedit

La linea che dovete aggiungere è questa:

/dev/hda5       /home           ext3    nodev,nosuid    0       2

Di nuovo, sostituite “/dev/hda5″ e “ext3″ con i dati corretti.

Voilà, les jeux sont fait!

(Tratto da http://ubuntu.wordpress.com/2006/01/29/move-home-to-its-own-partition/ )

Written by Davide Orazio Montersino

aprile 17th, 2008 at 11:56

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